Il mercato ha chiuso, ora è tempo di pensare solo al calcio giocato. Gaetano Fedele prova a fare un'analisi di quanto accaduto.
SERIE A:
In questa sessione invernale non ci sono statI importanti trasferimenti. Come al solito le operazioni piu’ importanti sono state fatte nella prima settimana e negli ultimi tre giorni ci mercato .Le squadre che dovevano immediatamente correre ai ripari hanno cercato subito di ingaggiare calciatori per recuperare. E’ il caso del Novara che pero’ ancora non e’ riuscito a dare una sterzata all’ambiente e ora con il cambio della panchina ha tentato una nuova scossa. Il Cesena invece ha piazzato nell’ultimo giorno 2 colpi importanti, Iaquinta e Santana, che hanno sicuramente grande volonta’ nel riscattare una prima parte di stagione piu’ che deludente e che potranno aiutare il club romagnolo a raggiungere la salvezza. Pochi ritocchi per Atalanta, Bologna, Chievo, Lazio, Parma, Siena e Udinese che hanno puntellato qualche reparto che vacillava. Da segnalare poi nel valzer delle punte gli acquisti di Pinilla e Amauri che con stimoli nuovi possono recuperare il tempo perduto. Ottimo il lavoro del Genoa che con l’accoppiata Gilardino-Sculli, oltre agli acquisti di Biondini e Belluschi, ha rinforzato un organico non competitivo che ha causato l’ingiusto esonero del tecnico Malesani. Il Lecce ha invece rinforzato con Blasi e Del Vecchio il centrocampo con elemeti di esperienze, abituati a lottare, il Palermo, con l’eccezione e l’incognita di Viviano, continua nel suo laboratorio di talenti stranieri, rischia ormai sempre piu’ di perdere la pole position siciliana a scapito di un Catania che ha piazzato non solo acquisti importanti nell’ultimo giorno(Motta su tutti), ma ha ceduto M.Lopez al Milan. I rossoneri hanno un po’ migliorato il centrocampo in una rosa difficilmente migliorabile, forse qualche acquisto in difesa era necessario.L’Inter non ha piazzato il colpo finale: Palombo e’ un ottimo giocatore ma difficilmente potra’ sostituire un fuoriclasse come Thiago Motta la cui cessione era inevitabile date le lusinghe del psg. Il Napoli ha nuovamente messo mano al portafoglio acquistando un giocatore di prospettiva e a dir la verita’ forse qualcosina in piu’ poteva essere fatto per rinforzare la rosa, la Juve con Caceres ha colmato una piccola lacuna, anche se il divario con il Milan e’ ancora netto. La Roma invece ,nel mezzo della telenovela De Rossi, ha acquistato Marquinho, giocatore in linea con i calciatori acquistati a luglio dalla societa’. E’ stato questo il mercato anche degli affari incompiuti…la telenovela tevez ha riempito i quotidiani nazionali per l’intero mese, dando un ennesimo insegnamento: questi acquisti faraonici in italia forse li rivedremo tra qualche anno, ormai il nostro calcio vive un periodo di flessione rispetto ad altri campionati.Da evidenziare pero’ in un momento difficlie del nostro calcio la bella storia da libro cuore di Inzaghi che ha preferito rimanere al Milan per poter chiudere nella giusta maniera il suo rapporto a fine anno con la società rossonera. E allora mi pongo una domanda:l’anno prossimo senza Del Piero, Inzaghi, forse De Rossi, con Totti che ormai si avvicina verso la fine della sua carriera, il calcio italiano potra’ tornare ad essere il piu’ bello del mondo?
SERIE B:
Anche qui sono stati pochi i cosiddetti colpi ad effetto. Molti club hanno fatto piccoli ritocchi e non di importanza rilevante, un po’ per poca neccesita’ di intervenire, un po’ per problematiche economiche. Insomma in questo mercato si e’ badato piu’ ad affari low cost e scambi che ad acquisti altisonanti. Pochi gli interventi di Crotone, Ascoli, Albinoleffe, Bari, Cittadella e Verona. Anche qui discorso a parte deve essere fatto per le punte esperte di categorie che potrebbero contribuire alla rinascita della squadre che ne hanno acquistato il”cartellino”. E’ questo il caso di Maccarone (Empoli), Mastronunzio(Gubbio), Ardemagni e Cellini(Modena), ma soprattutto di Piovaccari che lascia intuire la volonta’ di Corioni di ritornare in Serie A. Da segnalare gli ottimi acquisti della Juve Stabia, che dopo aver incassato con la cessione di Cazzola all’Atalanta, continua a lavorare con il mix tra giovani di indubbio valore e giocatori esperti per continuare questa meravigliosa ed inaspettata stagione: Ceccarelli e Falcinelli sono giovanii interessantissimi e Caserta e’ quasi un lusso per la categoria. Purtroppo un po’ in difficolta’ è la Nocerina, che dopo i primi acquisti e dopo la parentesi di Campilongo e’ nuovamente intervenuta per potenziare un organico forse un po’ inadeguato per la categoria. Pochi ritocchi ma di qualita’ per Padova (Bentivoglio), Livorno(morosini), e soprattutto Vicenza(Pinardi). Ottimo l’acquisto di Caprari del Pescara che va a rafforzare un gruppo di giovani che saranno sicuri protagonisti dei prossimi campionati di serie A. Totalmente rivoluzionate Reggina(Freddi, Angella, Melara, Balardi su tutti, piu’ le scommesse Brunori, giovante punta del '94 del Foligno e Armellino centrocampista del Sorrento),il Grosseto(ottimi gli acquisti di Jadid, Sciacca e Misuraca)che mostrano la chiara inversione di tendenza volute dai due presidenti. Un plauso a parte merita il Sassuolo con Missiroli e Gazzola che con largo anticipo ha chiuso il proprio mercato, evidenziando le idee chiare della dirigenza nero verde, e il Varese che con Rivas, Pettinari e Granoche si candida come protagonista per questa seconda fase di stagione. Chiudo poi con le 2 big Samp e Toro. La prima cerca, con Pelle’ e Munari, acquisti importanti per la categoria, di risalire la china, e la seconda con gli acquisti dell’ottimo Masiello, Pasquato e Meggiorini consolida ancor piu’ la propria canidatura alla risalita nella massima serie,categoria giusta per citta’ tifosi e societa’.
LEGA PRO I e II Divisione:
La Lega Pro (o Serie C) se preferite ci ha ormai abituato ad un mercato povero. In una crisi generale del calcio, sono poche le squadre che investono, molte di più quelle che cercano giovani da lanciare. C'è chi prova a restare a galla, chi ad inseguire il sogno Serie B e chi, la maggior parte, naviga senza pretese ma continua a divertirsi. Il primo occhio cade naturalmente sulle squadre campane. L'Avellino sogna i playoff puntando, oltre che sulla rosa consolidata, su tre giovani di valore come Izzo, Ricci e Capua. il Benevento non riesce ad assorbire la stangata dei punti di penalizzazione, rimandando ogni sogno alla prossima stagione, ed evitando grossi investimenti come fatto in passato. Il Sorrento muove poco, d'altronde il treno playoff è ad un passo ed in costiera sono contenti del materiale a disposizione. In Seconda Divisione, si riprende la Neapolis, grazie anche all'arrivo di Carotenuto dall'Arzanese. Proprio quest'ultimi, non avevano bisogno di rinforzarsi visti gli ottimi risultati ottenuti alla loro prima esperienza. Anche qui due giovani di valore che porteranno entusiasmo, minutaggio (con relativi compensi economici della Lega) e chissà, qualche sorpresa in più. Chi ha dovuto provvedere è senza dubbio l'Ebolitana: l'epurazione avvenuta dopo gli episodi di scontro con la tifoseria, ha portato all'acquisto di diversi nomi nuovi: Ramaglia e Mirante, nonostante la giovane età, portano esperienza di categoria. La Paganese ha ceduto il talentuoso Siciliano al Latina, trattenendo però Orlando, punta di diamante dell'attacco. Uscendo dalla Campania, fa subito scalpore il mercato del Monza: ben nove i volti nuovi per cercare la salvezza, con in più una trattativa ancora aperta con Bernardo Corradi. Il Taranto prende dal Lumezzane Bradaschia, mentre la Carrarese punta sul riscatto dell'ex Napoli Russotto. Il Milazzo sorprende per l'ingaggio di Chiaria, navigato bomber della Lega Pro, mentre a Como si sfregano le mani per l'arrivo di Paonessa. Il Mantova si muove poco in uscita, e sarà costretto a gestire una rosa di 29 giocatori. Infine il Piacenza: 5-6 partenze importanti vengono ripagate con arrivi di valore, tutti da categorie superiori: Gavilan dal Bologna, Bombagi e Bini dalla Reggina più la scommessa Ivanov del Siena. E intanto a fine marzo c'è l'udienza per il fallimento....
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